AGENZIA ON LINE - ALLIANZ GLOBAL ASSISTANCE
Allianz Global Assistance Ipovedenti in centrale operativa
25
giugno
2013

Parlano con scioltezza diverse lingue straniere, hanno ottime capacità di relazione e, fra loro, ci sono anche un’atleta paraolimpica e una campionessa di scherma. Sono le ragazze (otto su dieci) del gruppo di giovani con disabilità visiva appena assunti da Allianz Global Assistance. L’azienda – colosso mondiale nel campo dell’assistenza, dell’assicurazione di viaggio e dei servizi alla persona – promuove una politica di responsabilità sociale e di pari opportunità.

Per questo, ispirata da un’esperienza della filiale brasiliana, la sede italiana ha avviato MyLight, ambizioso progetto di abbattimento delle barriere. A idearlo è stato un team di 25 persone, che si è messo all’opera dopo aver sperimentato il Percorso al buio all’Istituto dei ciechi di Milano, pensato proprio per far comprendere a tutti la realtà vissuta ogni giorno dalle persone non vedenti. Il risultato è stato lo sviluppo di un software (oltre all’adattamento degli spazi interni), in grado di supportare i colleghi ipo o non vedenti nella fase di lettura e nella gestione delle richieste dei clienti. «Per questo ci siamo avvalsi anche di ausili come ingranditori e cuffie con doppio canale audio, in modo da rendere accessibile il software normalmente utilizzato nella centrale operativa» spiega Paola Corna Pellegrini, ceo di Allianz Global Assistance Italia, che ha fortemente voluto e sostenuto MyLight. «L’obiettivo era dimostrare che, con l’adeguata dotazione tecnologica, i dipendenti con disabilità sono in condizione di raggiungere gli stessi livelli di produttività di chi non si trova nella loro situazione».

Non a caso, i dieci nuovi assunti sono stati inseriti nel “cuore pulsante” della filiale, in cui lavorano oltre 230 persone – con turni organizzati per garantire l’apertura 24 ore su 24 – che gestiscono circa 900 mila chiamate e 200 mila casi ogni anno.

L’esperienza italiana è stata scelta come Business Unit “pilota” nel Gruppo Allianz Global Assistance per implementare il progetto anche all’estero: farà, insomma, da apripista per l’Europa.

Reazioni fra gli altri dipendenti? «Tutti si sono sentiti pienamente coinvolti nell’iniziativa, alla quale hanno dato loro stessi un nome tramite un contest» risponde Corna Pellegrini. «Collaborazione e disponibilità sono state le parole d’ordine fin dal primo giorno di lavoro dei nuovi assunti: anche il loro cane-guida è stato bene accolto, con semplici accorgimenti che tutelano la sicurezza e il reciproco rispetto. MyLight è un’innovazione che ci permetterà di imparare molto. E di crescere, sia come azienda, sia come individui».

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