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Ingresso USA documentazione necessaria visto ingresso passaporto
Ingresso USA documentazione necessaria  visto ingresso passaporto

Passaporto: necessario. Per le eventuali modifiche a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

A partire dal 12 gennaio 2009 è obbligatorio ottenere un’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization) per potersi recare negli Stati Uniti nell’ambito del programma “Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program). L’autorizzazione va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti.
I cittadini  di paesi aventi diritto a partecipare al programma “Viaggio senza Visto” possono già da tempo richiedere tale autorizzazione anticipata accedendo tramite Internet al Sistema Elettronico per l’Autorizzazione al Viaggio (ESTA) (Electronic System for Travel Authorization).

Viaggi all’estero di minori: si prega di consultare il Focus: “Prima di partire – documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.

Dal 26 giugno 2012 tutti i minori potranno viaggiare soltanto con un documento di viaggio individuale. Ne consegue che da quella data non sono più valide tutte le iscrizioni dei minori sul passaporto dei genitori. Al contempo i passaporti dei genitori con iscrizioni di figli minori rimangono validi per il solo titolare fino alla naturale scadenza.
Attenzione: le nuove disposizioni prevedono che i minori di 14 anni che si recano all’estero non accompagnati da uno dei genitori o da chi ne fa le veci siano muniti di una dichiarazione che riporti il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto cui il minore è affidato, rilasciata da chi può dare l’assenso, convalidata dalla Questura o dalla autorità consolare italiana.

Anche i minori possono beneficiare del “Visa Waiver Program” (Programma di viaggio in esenzione di Visto), solo se in possesso di passaporto individuale, non essendo sufficiente né la loro iscrizione sul passaporto dei genitori, ormai non più valida.

In caso di incertezza, si consiglia vivamente di farsi rilasciare – anche per viaggi di turismo o affari per periodi inferiori a tre mesi – un normale visto d’ingresso dai Consolati degli Stati Uniti, in quanto la relativa procedura comporta un controllo preventivo e, in caso di concessione, facilita l’ingresso in frontiera. Al riguardo si consiglia di consultare i siti usembassye  www.travel.state.gov.

Visto d’ingresso: per entrare negli Stati Uniti d’America in esenzione di visto “Visa Waiver Program” – Programma di viaggio in esenzione di Visto”, occorre essere in possesso di uno dei seguenti documenti:
• passaporto elettronico, rilasciato a partire dal 26 ottobre 2006;
• passaporto a lettura ottica rilasciato o rinnovato prima del 26 ottobre 2005;
• passaporto con foto digitale rilasciato fra il 26 ottobre 2005 e il 26 ottobre 2006.

Per usufruire del programma “Visa Waiver Program” (Programma di Viaggio in esenzione di Visto) è necessario:
• viaggiare esclusivamente per affari e/o per turismo;
• rimanere negli Stati Uniti non più di 90 giorni;
• possedere un biglietto di ritorno.

In mancanza anche di uno dei suddetti requisiti, è necessario richiedere il visto. Si ricorda che il passaporto deve essere in corso di validità e che la data di scadenza deve essere successiva alla data prevista per il rientro in Italia.

La permanenza nel Paese oltre i 90 giorni, può compromettere la possibilità di usare nuovamente il programma. 

Si attira l’attenzione sul rigore con cui viene applicata la normativa vigente: anche pochi giorni di “Overstay” (permanenza oltre i 90 giorni consentiti dal VWP) possono comportare l’intervento delle Autorita’ americane e la deportazione. Se si prevede una permanenza superiore ai 90 giorni, e’ necessario richiedere il visto ai consolati americani prima della partenza dall’Italia.

Va tenuto presente che il soggiorno negli Stati Uniti sulla base del “Visa Waiver Program” non dà alcun titolo a svolgere attività lavorativa, anche saltuaria, se non in possesso di uno specifico visto. Queste attività sono considerate illegali e possono comportare l’espulsione e l’iscrizione nelle rubriche di frontiera, pregiudicando futuri ingressi nel Paese.
Tutti i cittadini italiani che entrano nel Paese, in esenzione di visto “Visa Waiver Program” o con visto USA di una delle seguenti categorie:

– B1/B2 affari o turismo per periodi di permanenza superiori ai 90 giorni o per sanare precedenti situazioni irregolari;
– F/M/J/Q -studenti, studiosi, ricercatori, scienziati, anche in ambito di scambi culturali;
– H/L/O/P- lavoratori temporanei;
– C1- in transito verso paesi terzi;
– C1/D -equipaggi d’aerei o navi;
– R- (religiosi);
– I – (giornalisti);
– E – (operatori economici e commerciali)

sono soggetti nell’ambito del programma “US-VISIT” all’acquisizione delle impronte digitali (indice sinistro e destro) e della fotografia digitale all’arrivo alle frontiere americane (aeroporti e porti e in futuro anche alle frontiere terrestri).

Nei maggiori scali aeroportuali degli Stati Uniti sono stati introdotti per il controllo passeggeri veri e propri “body scanners”, sistemi accurati di controllo elettronico a bassa emissione di raggi X. I passeggeri che non intendano sottoporsi a tale tipo di controllo possono chiedere di essere sottoposti a quello “pat down”  ( cioè perquisizione fisica manuale).
Si consiglia, inoltre, di verificare attentamente la lista degli articoli ammessi o vietati a bordo consultando la compagnia aerea utilizzata.
In base a recenti disposizioni, le Autorità di frontiera, al momento dell’ingresso del visitatore, hanno la discrezionalità di limitare sul modulo I-94W il periodo di permanenza in USA di titolari di visti B1-B2 multipli di lunga durata. Coloro che si trattengono al di là della data indicata sul modulo saranno segnalati e futuri ingressi in USA potranno essere negati per un periodo variabile dai 3 ai 10 anni.
Al momento di partire dagli USA, accertarsi che la compagnia aerea (o l’Autorità di frontiera, in caso d’uscita via terra o marittima) ritiri il modulo I-94W attestante l’ingresso negli Stati Uniti (il mancato ritiro può far risultare negli archivi informatici dell’Autorità di frontiera una situazione illegale, pur essendo regolarmente usciti dal Paese).
Le Autorità americane hanno comunicato l’abolizione dell’obbligo di compilare il modulo “I-94W” da parte dei cittadini che viaggiano in regime di VWP con l’approvazione ESTA.
Il programma “US-VISIT” prevede la registrazione automatica delle uscite, grazie alla verifica delle impronte digitali e della fotografia acquisite all’entrata, attraverso speciali “unità di lettura” (KIOSK) già installate in via sperimentale ai posti di controllo in uscita degli aeroporti di Baltimora e Chicago.
Si ricorda infine l’obbligo, per i possessori di “carta verde”, di risiedere negli Stati Uniti per almeno 6 mesi nel corso dell’anno, e di segnalare alle Autorità d’immigrazione le eventuali variazioni di residenza durante la permanenza nel Paese. Si sono già verificati problemi, a questo riguardo, per l’ingresso negli Stati Uniti di possessori di “carta verde” che risiedono stabilmente all’estero e non rispondono quindi ai requisiti citati.

La U.S. Customs and Border Protection (CBP) informa che – a partire dall’8 settembre 2010 – i viaggiatori dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program (WVP) dovranno pagare l’importo di $ 14 all’atto della richiesta dell’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization).
Tale pagamento dovrà essere effettuato tramite carta di credito al momento della richiesta sul sito https://esta.cbp.dhs.gov.
Attualmente, il sistema ESTA accetta soltanto le seguenti carte di credito: Mastercard, Visa, American Express e Discover. Il sistema potrà finalizzare le richieste solo quando tutte le informazioni relative al pagamento on-line saranno state ricevute.
Si ricorda che ESTA è un’autorizzazione elettronica che i cittadini dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program devono ottenere prima di imbarcarsi su un vettore aereo o marittimo diretto negli Stati Uniti. L’autorizzazione ESTA è obbligatoria dal 12 gennaio 2009 ed ha durata di due anni, o fino a scadenza del passaporto.
Si precisa che le autorizzazioni ESTA approvate prima dell’8 settembre 2010 rimarranno valide fino alla data della loro scadenza e che la loro modifica rimane gratuita. Al contrario, al rinnovo del passaporto, i viaggiatori dovranno effettuare una nuova registrazione ESTA soggetta al pagamento di $ 14.
Si consiglia in ogni caso di consultare direttamente il sito Internet del Dipartimento di Stato USA: www.cbp.gov/travel

Le risposte che verranno fornite dal sistema “ESTA” potranno essere di tre tipi:

1) “Authorisation Approved”, nel caso di concessione dell’autorizzazione. L’autorizzazione sarà valida per due anni o fino a quando il passaporto del viaggiatore non scade e consentirà la possibilità di effettuare più viaggi negli Stati Uniti senza che per ognuno di essi sia necessaria una nuova registrazione on-line ed una conseguente nuova autorizzazione;
2) “Travel not Authorized”, nel caso di diniego dell’autorizzazione. In tal caso occorrerà rivolgersi al Consolato americano per richiedere un visto per gli Stati Uniti;
3) “Authorization Pending”, nel caso in cui siano necessarie ulteriori informazioni ai fini del rilascio dell’autorizzazione.
Un’autorizzazione “ESTA” (come già avviene attualmente in base al “Visa Waiver Program”) non garantirà un’automatica ammissione in territorio americano che sarà lasciata alla discrezionalità delle competenti Autorità doganali e di frontiera.
Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, si consiglia di compilare il modulo ESTA non meno di 72 ore prima della partenza.
Per maggiori informazioni riguardo il programma “ESTA” si consiglia di consultare direttamente il sito internet: www.cbp.gov./travel.

A complemento del programma di Sicurezza ESTA, un’ulteriore procedura e’ entrata in vigore dal 6 settembre 2010 denominata ” Secure Flight Program”.
Tale programma, sviluppato dall’Autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration), si applica a tutti i passeggeri che viaggiano da/per e all’interno degli Stati Uniti.
Il Secure Flight Program richiede che una serie di informazioni (cognome e nome, data di nascita, genere maschile o femminile) siano fornite per tutti i passeggeri che prenotano e acquistano biglietti per viaggi da/per o all’interno degli USA.
Informazioni complete e dettagliate su quanto è richiesto al passeggero sono reperibili consultando il sito: www.tsa.gov, o attraverso la compagnia aerea utilizzata o il proprio agente di viaggio.

In presenza di problematiche amministrative derivanti da precedenti soggiorni negli Stati Uniti (es. multe per eccesso di velocità, superamento del periodo di permanenza concesso in precedenti viaggi, ecc.) gli stranieri in arrivo negli aeroporti USA possono essere respinti, con disagi per il viaggiatore che dovrà rientrare nel proprio Paese a proprie spese. Al fine di evitare tali situazioni, si raccomanda ai connazionali che ritengano di poter avere problemi di accesso negli Stati Uniti per i motivi di cui sopra, di chiedere preventivamente il visto d’ingresso agli Uffici Consolari USA presenti in Italia. Per informazioni relative al visto di ingresso, consultare la scheda alla voce “Visto d’ingresso” o direttamente il sito Internet del Dipartimento di Stato USA: www.cbp.gov/travel